Bruno Corà, a cura di Maria Ausilia Binda
EDIART, 1989
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"Che l’aspetto del codice ‘Alfa 39’ usato per questi ultimi lavori non sia elemento estraneo al lessico di Nuvolo, ma qualcosa di connaturato al suo fare pittura e persino - senza troppe acrobazie - dimostrabile. A fasce sottili e spazialmente situate sulla superficie della tela come ‘setti’ che rinserrano la campitura dei parallelogrammi in serigrafia, aggregati per consonanza cromatica e di peso della narrazione che le impronte su carta recavano, le bande o barre avevano fatto presto la loro apparizione sin dai i primi collage di carta serigrafata e pittura, […]." |
